mercoledì 21 agosto 2019

L’INCONTRO

La vide per la prima volta, in stazione, mentre attendeva il treno che lo avrebbe portato in città. Fu subito colpito da lei, una bellezza inusuale, dagli occhi belli e profondi. Ma quello che più la colpì di lei, fu lo smarrimento in cui dava la sensazione di trovarsi. Sembrava una donna che fosse stata portata di nascosto in quel posto, a lei sconosciuto, per poi essere abbandonata. Voleva aiutarla, ma quegli occhi belli e profondi, erano per lui una distanza, un qualcosa per la quale era impossibile interagire. Sperava che prendesse il suo stesso treno, anelando una qualche occasione per poterla avvicinare. Invece no. Prese il treno sull’altro binario, parallelo al suo, che partiva ad un orario vicino a quello che lui doveva prendere. Le loro strade, che improvvisamente si erano incrociate, dovettero separarsi, andando incontro a territori geograficamente opposti. Il destino sembrava aver messo da subito la parola fine, a quel fugace incrocio di sguardi, a quell’incontro casuale e magico. Pensava di non rivederla più, chissà dov’era andata e dove abitasse. Era divenuto un bell’incontro occasionale, di cui ricordarsi, forse, in futuro. Invece con sua sorpresa, la rivide ancora, passeggiando per le vie del centro. La riconobbe al primo istante, impossibile dimenticarla. Era diversa, non sembrava più quella donna smarrita, come a lui pareva di aver percepito la prima volta, tutt’altro, ora dava l’idea di una donna decisa, che conosceva bene la strada dove far poggiare i propri piedi. Il destino, quindi, non era stato beffardo. Aveva permesso di rivederla e di carpirne un’altra immagine di lei. Dopo quella seconda volta, se ne aggiunsero altre. Ma erano sempre e solo incontri visivi, senza poterla conoscere ne poterle rivolgere la parola. Quella distanza era sempre lì, insormontabile. Ormai ci aveva perso ogni speranza. Finché una sera, mentre era seduto al tavolino del bar, a bersi il suo cocktail, per un meritato riposo, vide avvicinarsi una donna in bici, che senza scomporsi, arrivata accosta la bicicletta al tavolo di fianco al suo e entra nel bar. Era lei. Quella bici appoggiata sembrava raffigurare l’azzeramento della distanza tra loro due. Non si fece scappare l’occasione. Buttò il cuore oltre l’ostacolo, come suol scriversi nei romanzi, e prese coraggio per avvicinarla. Lo fece alla sua uscita del bar, chiedendogli qualcosa di lei, sperando in un possibile approccio. Il coraggio venne premiato. Così ebbe inizio la loro conoscenza, e quello fu il loro incontro.

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