Due giorni fa, la mia amata ha voluto parlarmi.
Mi sono preoccupato, il tono era troppo serio.
Mi faceva presagire il peggio.
Ci siamo seduti in cucina, intorno al tavolo.
"È da tanto che te ne voglio parlare, ma non ne ho mai avuto il coraggio, ho paura della tua reazione. Quella che mi fa sempre rinunciare anziché parlarti".
Rimango stupito ma ascolto con la massima attenzione che la situazione richiede.
"Si tratta di poche parole, semplici, ma per me molto importanti".
Faccio cenno di assenso con la testa, per comunicare di aver compreso il suo disagio e la sua esigenza.
"Ho bisogno di più spazio. Tutto qui. Ecco ora te l'ho detto, mi sento più libera"'.
Si alza e mi lascia solo in cucina, a meditare sulla sua richiesta.
Nel frattempo mi saluta e va in palestra.
Medito su quanto mi ha detto e mi metto subito all'opera.
Quando ritorna, la faccio accomodare in camera da letto.
" Guarda ho liberato tre cassetti, le mie cianfrusaglie le ho messe in cantina"'.
Nessuna reazione, come se non avessi fatto nulla.
Ceniamo, guardiamo la tv e poi andiamo a letto.
Il giorno dopo andiamo entrambi a lavoro e ci salutiamo.
La sera ritorno.
La chiamo, ma lei non risponde.
Vado in bagno, non trovo più le sue cose.
Vado in camera da letto, e l'armadio è aperto.
Non c'è più nessuna sua cosa.
Vuoto.
Mi sa di aver capito male.
Forse lo spazio di cui aveva bisogno era altro.
Almeno credo.
Ma si fa così ?
Dimmelo no ?
Ti liberavo anche un cassetto in bagno.
Invece no, se ne va via e mi lascia.
Valle a capire queste donne.
giovedì 1 agosto 2019
SPAZIO
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