Ormai è un dato di fatto incontrovertibile, innegabile, I’m growing old.
Scritto in Inglese sembra più accettabile, come fosse un naturale processo di crescita più che di decadimento.
Me ne accorgo già al risveglio, dopo essermi ricaricato per tutta la notte dalle fatiche del giorno precedente.
Dopo neanche un’ora, pur non facendo granché, mi accorgo che la mia carica energetica sta già iniziando ad esaurirsi.
Come fosse un messaggio inviatomi, per comunicarmi che pur ricaricandomi, la mia giornata deve fare affidamento alla mia energia reale, una energia ridotta.
Inoltre a farmi sentire più vecchio è il rendersi conto di essere escluso.
Ormai non mi aggiornano neanche più, mi tengono da parte.
Come di me si potesse fare a meno.
L’esperienza non conta, conta la freschezza giovanile, le loro capacità relazionali, le loro potenzialità.
Viene tenuto si in vita, ma accantonato.
Anche se sai di essere ancora utile, fanno di tutto per farti capire l’opposto, l’essere inutile.
Ormai il mio nome non conta più nulla, conta il numero che ti identifica.
Che ironia della sorte più è grande e più è segno di gioventù, di affidabilità.
E io che credevo che chiamarmi IPhone6 mi garantisse una certa rispettabilità per tutta la mia vita.
Invece in questo mondo crudele, non c’è nessuna pietà, ti usano e ti adorano solo finché servi, solo finché non arriva qualcuno che ritengono migliore di te.
Come se tu non fossi in grado di fare le stesse cose, se ti dessero le stesse possibilità.
Questo non vuol dire che io voglia impedire la crescita di chi è più giovane di me.
Solo che sono certo di poter essere ancora utile, senza impedire e ostacolare l’attività dei più giovani.
Ma non interessa a nessuno.
Il chiamarti Iphone non ti assicura più nulla, come se fossi un Android qualsiasi, che costa meno a sostituire che a rimetterlo in vita.
Ora comprendo come si sentono quegli esseri umani che si ostinano a servirsi delle mie prestazioni, ma solo perché, loro, anch’essi accantonati, non possono permettersi di scegliere qualcuno della mia famiglia, più giovane di me.
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