Oggi alla radio sono venuto a conoscenza della messa in accusa di impiegati pubblici campani, perché durante l'orario di lavoro facevano tutt'altro.
Timbravano e andavano a fare attività private.
Altri più pigri di loro , non andavano neanche a timbrare ma lo facevano fare da altri.
In effetti se devi fare qualcosa dì illecito per cui rischi il penale, tanto vale farla grossa.
Ma la cosa che più mi ha stupito è che a scoprire questi lavoratori itineranti non sono stati i loro coordinatori o responsabili di ufficio ma, cittadini pubblici che hanno denunciato il fatto.
Fermo restando la gravità di ciò che queste persone facevano e non facevano, c'è una cosa che non mi piace in questa storia.
La delazione.
Capisco chi denuncia per un danno ricevuto ma, assurgersi a controllori di altri non mi piace per niente.
La gravità di questo fatto non sta solo in chi lo ha messo in atto ma sopratutto la maggior gravità sta nella latitanza di chi doveva controllarli.
Quando però anziché a denunciare non sono i controllori ma i delatori, la cosa non è edificante.
Chiunque di noi in misura infinitesimale o massima fa sicuramente qualcosa di illegale.
Io ad esempio ogni mattina attraverso i binari anziché fare le scale.
Ma se si iniziano a istituire queste bande di delatori , non è un buon auspicio.
Sono l'inizio di movimenti storici limitanti la libertà.
Sono il sorgere delle dittature.
Rosse o nere poco importa, fanno schifo comunque.
Ma se questo è il nuovo che avanza forse è meglio usare ciò che è avanzato da prima .
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