L'ho vista al binario del treno.
Era in fondo , insieme al suo bimbo e al suo carico di borse .
A vederla l'animo mio sofferente ha sorriso.
Siamo saliti su carrozze differenti ma saremmo scesi alla stessa stazione.
Arrivati , ho rallentato e atteso che arrivasse.
Lei , il bimbo e tutto l'impossibile in un sacco.
Appena mi ha visto ha fatto quello che speravo, un suo fantastico sorriso, sincero e pieno di vita.
Quello che cercavo e desideravo.
Un sorriso che ti conforta della giornata insignificante avuta.
Un sorriso donato come chi non può donarti che quello ma, te lo dona senza lesinare.
Pur avendo un corpo che parla di stanchezza , sacrifici e sofferenza.
Un corpo di una donna che ha tutto sulle sue spalle, non solo il sacco e la bici del bimbo.
Una donna africana abituata da sempre a tutto questo , nella sua vita.
Ma nello stesso tempo a capire che la vita è questa e accompagnarla con la tristezza sarebbe un peso inutilmente da portare.
Per questo ha deciso di fare la dispensatrice di sorrisi per le anime perse come la mia.
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