Non avevo mai provato il significato del detto "se Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto".
Da questo sera ne ho capito l'essenza e l'efficacia.
Non si tratta di una assurdità o di qualcosa di difficile accadimento.
Tutt'altro.
Sta a significare che quando qualcosa per te riveste importanza , ti smuovi pur se sei una montagna.
È quello che ho fatto stasera.
Rivoluzionando i miei programmi adattandoli alle circostanze.
Ho fatto la spesa a Milano.
Ho affrontato la pioggia senza ombrello sapendo che c'era un sole ad attendermi .
Sono andato in un posto che consideravo squallido, da cui poi ho fatto fatica a distaccarmi per ritornare a casa.
Ho mangiato una pizza , senza preoccuparmi né della qualità , né del servizio e senza arrabbiarmi per gli imprevisti di un cameriere stordito.
Mi sono seduto sulla panchina bagnata senza considerare che si bagnassero o sporcassero i pantaloni.
Sono stato in un parco circondato da persone e cani ma sembrava non ci fosse nessun altro.
Sono salito in treno con la pelle che aveva ancora il sapore del sole.
Stasera ho scoperto di essere un nuovo tipo di pendolare.
Un pendolare cardiologico.
Però se il sole arrivasse anche a Codogno, sarei ugualmente felice.
Maometto, dai, fa andà i ciapp.
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