domenica 17 luglio 2016

JEEG ROBOT

Era un film che non volevo vedere.
Poi visto il successo e i premi ricevuti, mi ha incuriosito.
Ieri sera ho avuto l'opportunità di vederlo.
Per di più all'aperto.
Non da solo come al solito ma in compagnia delle zanzare.
Mentre stavo per avvicinarmi all'arena, vedo tanti papà con bambini e ragazzi che sembrano andare al cinema anche loro.
Forse il titolo li ha ingannati.
Gli ha fatto credere di poter far vedere ai loro bimbi un film che parlava del loro eroe giapponese di quando erano bambini.
Tutt'altro.
Un film di una violenza realistica .
Di quelle che oggi giorno viviamo vicino senza renderci conto , pur non trattandosi di isis ma, la crudeltà è uguale.
Mi sono chiesto perché hanno fatto entrare quei ragazzi .
Non potevano avvertire i loro genitori ?
O vietare il film ai minori ?
D'accordo che io ho fatto di peggio con mia figlia ma, consapevole di quello che facevo.
Allora mi è venuta , in mente una domenica di quando vivevo a Roma .
Ero andato a vedere il film di Almodovar, La Legge del desiderio.
Film vietato ai minori di 18.
Tra gli spettatori c'era un genitore con un figlio che, era evidente che non avesse 18 anni ma, lo voleva iniziare a film con scene erotiche .
Difatti riesce a far entrare il figlio, solo che essendo un film di Almodovar , il desiderio non era con donne ma un triangolo tra tre uomini, tra cui Banderas.
Quel genitore iniziò a impallidire.
Non riuscì ad andare avanti, prese il figlio e andò via.
Anche se il film era un grande film ma, lo potevo capire.
Ieri sera invece non si è alzato nessuno.
Tutti lì fino alla fine .
Comunque il film è un grandissimo film.
Un film italiano con eroi simil Marvel.
Con la differenza che le scene pur con eroi con poteri straordinari, parlavano tristemente della realtà in cui viviamo.
La realtà della violenza anarchica e senza scrupoli.

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