È una sensazione che mi accompagna dall'infanzia.
Tutto ciò che io ho intrapreso ha sempre generato ostilità negli altri.
Nei miei fratelli e al di fuori della famiglia.
Una ostilità malvagia.
Quella fatta di chi ti aspetta al fallimento.
Di chi non fa nulla per supportarti, ma è lì pronto quando tu cadrai sconfitto.
Non ho mai capito il perché.
Forse porto in viso qualcosa di arrogante e superiore, pur non avendo intenzione.
Ma una cosa è fronteggiare chi ti pone in modo esplicito degli ostacoli che dovrai superare.
Altra è quella passiva, generata dall'indifferenza e dalla attesa della tua sconfitta.
Ne ho dovute affrontare tante .
Alcune le ho superate , altre no.
Ma quando ti si uccide l'entusiasmo è difficile portare avanti qualcosa nonostante il mondo contro.
La morte dell'entusiasmo è la chiusura dei rifornimenti alle tue azioni.
Oggi mi sento così.
Riguardo a tutto.
E credo che abbandonerò tutto.
È dura andare avanti con un mondo ostile.
Tanto vale lasciare tutto e mandare tutti a fanculo.
Sarò un fallito ma almeno ci ho provato.
Ho messo tutte le energie che avevo.
Ma se la fonte principale che te le deve dare neanche lei te le da, allora non ha più senso nulla.
Ha più senso ammainare bandiera bianca e arrendersi, non facendo più nulla.
E fa niente se gli altri rideranno di te e diranno lo sapevo.
Non me ne può fregare un cazzo.
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