domenica 8 settembre 2019
LA SCELTA
Domenica, giornata di pioggia, anticipo di autunno.
C’è da fare una scelta.
Di quelle importanti.
Dove andare a prendere il caffè.
Scelta importante per chi vuole che venga fatto nel modo in cui deve essere fatto.
Dovendo camminare e considerato l’orario già tardi, faccio una scelta di distanza.
Il bar più vicino, tra quelli che fanno il caffè come deve essere fatto.
Il bello di quando si fa una scelta è che se pur non dovesse corrispondere al tuo desiderio, è comunque frutto di una tua decisione.
Pertanto il bello o meno bello, lo accetti comunque, con serenità.
Perché è figlio della scelta presa.
Una scelta senza pretese se non quella del caffè.
E proprio quando non hai nessuna pretesa dalla vita, ti accadono le cose inaspettate.
All’esterno del bar, oltre a me, mi si siede una donna di fianco.
Una donna che conosco di vista, ma con cui non mi sono mai rapportato.
Una donna che oggi sembra recarmi qualcosa di cui mai mi ero accorto.
Iniziamo a scambiarci due parole di circostanza, come si fa da avventori al bar, ma che io ho visto solo nei film, mai nella vita.
Ha ordinato un cappuccino accompagnato da un dolce.
Per cui comprendo che una donna che ama godersi la vita e farsi del bene.
E grazie al cappuccino, scopro ciò che la mia cecità mi impediva di vedere.
Prende la tazza portandola alle labbra per berlo.
In quel modo mi lascia visibile una sola parte del suo viso, gli occhi.
Sono di un incanto straordinario.
Occhi luminosi, tranquilli, fantastici.
Occhi che avevo visto tantissime volte, forse oscurati da altro.
Ne sono rimasto incantato.
Non potevo, fermarmi dal leggere e tornare a guardarli, per più volte.
Alla fine, quando a malincuore sono andato via, ho fatto un gesto audace.
Gliel’ho detto.
“Hai degli occhi bellissimi”.
Che buon caffè stamattina.
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