Ciò che forma una persona nella vita sono le esperienze.
Quelle belle da cui puoi trovare forza e stimolo per quelle nuove.
Ma sopratutto da quelle negative.
Quelle in cui hai ricevuto dei no , rispetto ad un si ipotizzato.
Quei no , ti fanno riflettere , ti fanno meditare.
Da piccoli sono quelli dei nostri genitori.
Credendo di poter avere tutto , ma ricevendo quei no, comprendiamo che non tutto è possibile , pertanto ci permettono di adattarci ad una forma di vita e di risposta a cui non eravamo per niente abituati.
Sono formativi.
Quei no, però erano diretti , perentori, senza nessuna traccia di dubbio.
Portavano insieme a quelle due lettere , tutta la responsabilità e la presa di posizione di chi li pronunciava.
Senza nascondersi e mettendoci la faccia, a costo di passare per cattivo.
Ma anche le medicine , quelle che fanno guarire hanno un sapore aspro, ma quando puoi guarisci te ne dimentichi , ricordandotene solo l’effetto risolutivo.
In questo periodo però mi accorgo dell’esistenza di altre forme di no.
In un periodo in cui dopo la separazione, essendo solo, dovendo affrontare una nuova vita, stabilire nuovi contatti, fare nuove esperienze , ricevere dei no è abbastanza frequente e non nascondo che è anche molto frustante.
Ma fa parte della scelta e del gioco.
Solo che da un pò di tempo prendo atto che i no che maggiormente ricevo , sono quelli non detti.
Quelli che devi interpretare e capire .
Quelli mascherati da finti si.
Nessuno più ha il coraggio di dire no, sopratutto le donne, ovviamente sto scrivendo da uomo , una donna scriverebbe l’opposto, forse o di peggio.
Be, queste donne anziché darti un bel due di picche diretto , senza fraintesi, si nascondono in silenzi.
C’è chi fa passare il tempo fino alla fine , fintanto che a rinunciare sei tu, capendo che non c’è la medesima volontà.
Sono quelle che ti dicono , nel mio caso ad es. , voglio provare un trattamento shiatsu, tu gli dai il numero di telefono o gli scrivi un messaggio quando sei disponibile e, neanche ti rispondono.
Sono i baristi e bariste che ti servono volutamente in modo sgarbato per farti intendere la contrarietà della tua presenza nel locale, quando basterebbe dire “puoi andare fuori dai coglioni, che mi stai sul cazzo !!!”.
Potrei andare avanti all’infinito.
Di sicuro anche questi no sono tra i no che aiutano a crescere.
Con la differenza che quando eri piccolo e ci rimanevi male , ora che sei grande, sei grato a chi te li ha dati.
Ora invece hanno un effetto diverso, quello di dire , senza dirlo ovviamente, ma andatevene a fare in culo e grazie, mi state insegnando che nella mia vita la vostra presenza è inutile, non serve ad un cazzo.
E non è poco , avere consapevolezza di ciò.
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