L'unica che ho sempre conosciuto, è quella radiofonica.
Dove i dilettanti venivano mandati allo sbaraglio ma, senza che nessuno li obbligasse.
Solo per tentare fortuna in campo artistico, per divertirsi o coprirsi di ridicolo inconsapevoli di esserlo.
Una vera corrida non l'avevo mai vista .
A dire il vero l'avevo vista in viaggio di nozze ma scegliendo per economia il posto al Sol anziché al Hombra, non l'avevo percepita bene.
Questa volta forte della gratuità dell'ingresso e della libertà di scelta posto non ho fatto lo stesso errore ed ho scelto quello all'ombra.
Essendo una corrida di ragazzi ho portato anche mia figlia, credendo che fosse con tori finti o piccoli senza ammazzarli ma facendoli stancare.
Invece no , il toro era vero, unica differenza aveva le corna mozzate.
E allora ho potuto vedere e capire come funziona una corrida.
Il povero toro non ha scelta.
Entrato nell'arena non può uscirne vivo.
Ma se fosse un duello a due , alla pari, in cui l'abilità del torero a sfidarlo e a riuscire ad ammazzarlo, potrebbe anche essere apprezzata, considerando che il toro come una mucca , prima o poi deve essere ammazzato per farne carne da macello .
Ma non è così.
Prima di entrare il toro viene marchiato a fuoco come per istigarlo a provare un dolore atroce.
Poi ci sono gli stancatori, quelli che lo sfiancano.
Poi ci sono i picadores, quelli che gli infilzano ferri appuntiti per ferirlo, insanguinarlo e così fargli perdere forza.
Poi arriva lui il torero.
Che inizia a giocare con il toro moriente.
Fino a stancarlo e infilzarlo con la spada.
Ma essendo toreri ragazzini non hanno la forza di ammazzarlo, quindi entra in gioco lui.
Il killer
Quando il toro stramazza a terra, prende il coltello e lo infila in testa per ammazzarlo definitivamente.
Se non ci riesce lo fa tante volte fino alla riuscita.
Una ferocia assurda.
Il toro deve uscire morto dall'arena e se concesso, gli vengono tagliate le orecchie come scalpo di vittoria per il torero perfetto.
Concessione data dal pubblico con la pañolada, che io credendo avesse lo stesso significato del calcio , ho partecipato.
Invece no ha significato opposto.
Vedendo la corrida mi è sembrata una sorta di messa in scena di opera di bullismo o mobbing, dove chi ne è vittima, non ne esce vivo.
È da solo con tutti contro.
E se insiste a non morire c'è sempre lui, il killer.
Ecco, spero che quanto scritto renda consapevoli di cosa sia una corrida, un attacco di bullismo o di mobbing o similari.
Sapete a cosa andate incontro .
Non so se augurare di essere toro o il gruppo di assassini.
Mi augurerei che nulla di ciò venisse più fatto.
Ma questo accade nelle favole.
Qui siamo nella vita.
E noi umani siamo delle belve , sia con gli animali che con i nostri simili.
Il bello che a volte lo siamo senza accorgercene o perché siamo guidati da altri, i toreri.
Comunque abbasso la corrida , il bullismo e il mobbing.
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