mercoledì 3 agosto 2016

LA GRANDE BRUTTEZZA

Siamo ridotti davvero male.
Siamo in tanti.
Io compreso.
Si vive purtroppo dell'effimero.
Chi come me è portato a rapporti di comunicazione, conseguentemente è tagliato fuori.
Si vive di solitudini.
Solitudini che si evitano anziché incontrarsi.
L'unico rapporto è col bicchiere o la sigaretta.
E chi come me che non ha né bicchiere ne sigaretta ma, al massimo una tazzina, ha poco da pretendere e sperare.
Stasera mi sono messo distante o sono stato messo alla distanza, poco importa.
Ho osservato con distacco il tutto.
Mi sembrava di essere al cinema.
Mi sembrava una scena del film di Sorrentino.
Solo che anziché la grande bellezza era la grande bruttezza.
La bruttezza di una vita che ha perso il senso delle cose e impiega il tempo in modo improduttivo.
Non c'è neanche la musica ma, solo un chiacchiericcio vuoto , privo di musicalità.
Come un ronzio di vespe fastidiose.
Ma del resto per televisione è ancora peggio.
Qui almeno si sta all'area aperta.
E in luogo pieno di umidità e di smog , la gente non può essere diversa .
Inquinata.

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