Sono andato a dormire dopo aver visto un bel film che narrava la storia di un ragazzo vittima del divorzio dei suoi genitori e , divenuto per questo un drogato ed un homeless , a cui la vita gli viene restituita grazie ad un gatto che caparbiamente decide di stare con lui e stargli sempre accanto.
Stamane la storia continuava.
Sono andato al bar , dopo aver dato inizio ai preliminari per il pranzo , per bere il caffè e, mi trovo a due passi da me l'homeless del mio paese.
Ammetto , anche se non è bello e gratificante dirlo, che ho percepito un enorme fastidio.
Come se quell'uomo mi scrutasse dentro , come per prendersi quel poco che ho.
Ma io sono inflessibile, quello è il mio posto della domenica e non posso cambiare le mie abitudini per la sua presenza.
Noto però che quell'uomo è da altri tollerato e accudito.
Gli si offre denaro e caffè da bere.
Vuol dire , che c'è ancora del buono in questa vita , oppure troppi sensi di colpa con cui fare i conti e questo modo li allieva un po'.
Dopo aver bevuto il caffè l'homeless se ne va.
Ha in mano una busta di carta dove prima era tenuto quel che mangiava.
Lo guardo mentre abbassa il braccio con il sacchetto, si guarda intorno, trova il cestino e lo porge all'interno.
Resto ammirato.
Quest'uomo avrà perduto una casa o per sua scelta non ne vuole avere una, chissà.
Ma quest'uomo non ha perduto una cosa essenziale per stare al mondo, l'educazione e il senso civico.
A differenza di tante persone con case stupende, bei vestiti, belle macchine, con pance sempre piene ma vuote di quell'educazione e di senso civico che, con i loro soldi non potranno mai comprare.
Queste cose te le insegna chi ti ha messo al mondo.
Ma forse quell'homeless gli potrebbe tenere un seminario.
Ha tanto da insegnare , a loro e anche a me.
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