domenica 27 novembre 2016

IL NEBBIUN

Stasera avevo bisogno di aria.
Avevo troppa compressione dentro di me.
Dovevo lasciarla sfogare, dargli spazio per evaporare.
Arrivato a casa , ho fatto una cosa per me insolita.
Ho sbattuto tutto per terra, ho preso le chiavi della macchina, mi sono chiuso la porta alle spalle e me ne sono uscito.
Affrontando la nebbia anzi il nebbiun.
L'esigenza di prendere aria e lasciare andare i pensieri che mi tormentavano hanno avuto la meglio.
Me ne sono andato a prendere il caffè di fronte al fiume.
Il caffè con la nebbia.
Quel caffè col sapore di nebbia mi ha purificato come una passeggiata in montagna.
Mi ha resettato tutto , portandomi la tranquillità in me.
La tranquillità che solo la nebbia riesce a darti.
La nebbia serale.
Quella che scende come a proteggerti dai problemi del mondo.
Tutto è ovattato.
Tutto scorre lento, come il fiume.
Tutto occorre vedere con attenzione.
La nebbia ti obbliga ad andare nel profondo delle cose,ad aprire gli occhi il più possibile, a non darle per scontate.
È un viaggio.
Anche se per molti è una limitazione.
Ma se la sai accogliere, la nebbia ti dà beneficio.
Ti fa essere più tranquillo.
Ti dà voglia di casa , di famiglia, di tranquillità.
Sono stato lì di fronte al ponte a godermela.
A respirarla a pieni polmoni.
Finché il mio cervello non si è purificato.
Dopo tutto era diverso.
Anche il ritornare a casa , rigovernare, cucinare, era più leggero.
La nebbia ha attutito ogni angoscia.
Miracoli che solo il mare riesce a fare.
Ma qui non ce n'è.
Quindi occorre valorizzare il possibile, l'esistente, senza considerarlo un nemico.
Colui che a differenza di altri ha piacere di starti accanto anziché evitarti e tenerti lontano.
Il nebbiun è per uomini tristi e solitari , proprio come lo è lui.
Tra simili si ci fa compagnia.
Siamo nati così, ci hanno fatto così, non possiamo farci nulla, è la nostra natura.
Beffarda, ma è quella che ci hanno concesso e di cui non è possibile reclamo.
Ma andare avanti, anche se per molti siamo opprimenti e limitanti.
Ma basta rallentare , non fermarsi alla prima impressione ma, approfondire e fare conoscenza.
E scoprire , con stupore che, siamo tutt'altro.

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