sabato 13 ottobre 2018

THE MEDAL GIRL

Avevo di lei una percezione che, fosse, a seconda dei tempi e dei momenti della giornata, una persona di diverso aspetto.
Come una medaglia che ha un dritto e rovescio.
Come se fosse la sorella gemella, complementare all’altra.
Diversamente dagli andamenti temporali, lei sa essere solare di sera e lunare di mattina, come avesse un ciclo circadiano inverso,come se avesse un fuso orario corporeo.
Certo per il mestiere che fa, lavorare di sera e riprendere di prima mattina, il giorno seguente, fa venire meno la compensazione.
Ma secondo me c’è altro.
Osservando i suoi occhi, si percepisce che c’è qualcosa di remoto e lontano che, solo lei può sapere, che, le provoca questo ribaltamento climatico nel carattere.
Quello che io definisco il problema del risveglio, ossia affrontare la realtà, doverla accettare per quella che è e non per quella che vorresti.
Lo si nota da come si rapporta, da come ti accoglie.
Di sera da il meglio di se, è più a suo agio e riesce, come tutte le altre sue colleghe, a tenere a bada gli avamposti del bancone del bar.
Di certo la si nota anche perché è una bella ragazza.
Ma come le sue colleghe, di comune origine, la si noterebbe comunque, perché la bellezza ce l’hanno nel modo di muovere, nel come sono in azione, mentre lavorano.
Nel come sanno essere donne tenendo a bada gli uomini.
Come tutte le donne di origini da regioni geografiche estreme, hanno una marcia in più.
Quella che acquisisci con la sopravvivenza.

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