martedì 9 ottobre 2018

TOPI

Anche in Giappone i luoghi di culto e ricchi di tradizioni non sono più tutelati.
Come tutto ciò che invecchia, essere umano compreso, deve lasciare il posto al nuovo che avanza, anche se quel nuovo in sostituzione del vecchio, risulta essere blasfemo.
In Giappone, infatti, per poter costruire un mega parcheggio, in occasione delle prossime olimpiadi, hanno deciso di sacrificare il più famoso e immenso mercato del pesce, trasferendolo in tutt’altro luogo.
Questa scelta ha animato l’ira di non pochi contestatori, i quali considerano assurdo la scelta presa.
Non riescono ancora a capacitarsi come possa essere possibile profanare un tempio della cultura giapponese, decidendo di traslocarlo come fosse una normale attività, da poter esercitare in qualsiasi altro luogo, in cui si dispone dello spazio necessario.
In teoria è anche vero, avere il mercato del pesce in un quartiere anziché in  un altro che importanza ha, pesce vendeva prima e pesce venderà dopo.
Ma il fatto è quel mercato non è solo un mercato, è un tempio.
Purtroppo però, coloro che hanno preso questa scelta non sanno o, non hanno tenuto conto che, questa scelta influirà sulla vita di altri che, per ora, non sapendo cosa gli accadrà, se ne stanno tranquilli senza protestare ma, quando si vedranno privati del mercato del pesce, faranno valere le loro ragioni.
Il mercato del pesce di Tokyo infatti, non è solo un luogo frequentato da acquirenti, venditori o turisti ma anche da un altro popolo che, grazie al mercato del pesce si è nutrito ed evoluto.
I topi.
I topi del mercato del pesce di Tokyo, non sono topi qualunque, grazie alla bontà degli scarti del pesce giapponese, son diventati dei topi evoluti che per sopravvivere e procacciarsi il cibo, hanno affinato caratteristiche che non sapevano di avere.
Sono dotati di capacità uditive eccellenti, sono dotati di denti così aguzzi da tranciare i cavi elettrici che, in Giappone, causa terremoto, non possono essere interrati.
Sono di dimensioni eccezionali.
Pertanto i venditori di pesce, avranno chi li vendicheranno, i loro topi che, causeranno non pochi problemi ai nuovi inquilini dello spazio e che per alimentarsi saranno costretti a migrare, per procacciarsi il cibo.
Diffondendo il terrore in tutta la città.
Ma io sono un romantico e un ottimista quando parlo del Giappone, forse perché di quel paese ho una sola visione, quella dell’efficienza.
Per cui già mi immagino questo esercito di topi che mestamente e con dignità, senza nessuna protesta, faranno la cosa più pratica e utile per tutti.
Si incammineranno, tutti ordinatamente in fila, verso il loro nuovo domicilio, in cui spero, gli sarà dedicato uno spazio apposito, con un servizio di approvvigionamento regolato.
Facendoli diventare un’attrazione turistica, il topario di Tokyo.
Senza più nascondersi ne preoccuparsi di essere ammazzati, vivendo una nuova vita tranquilla.
Ma mi sa che non andrà così.
Credo che invece la città sarà ben presto piena di trappole per topi, anzi trappoloni.
Ma la domanda che mi pongo è questa, in un paese in cui non usano il formaggio ma il tofu, servirà come esca per attirare i topi in trappola ?
Mi sa proprio di no.
Il tofu è un cibo che solo un essere umano può mangiare, il topo gli preferisce il pesce, come il suo acerrimo nemico, il gatto.
Mica è stupido.

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