Quando la pressione è troppo elevata e il contenitore è saturo, si rischiano dei danni.
Quando tutti continuano a spingere senza rendersi conto di star esagerando.
Quando anche tu chiudi tutte le porte , come reazione alla guerra che stai subendo.
Quando accade tutto questo non ci sono che poche soluzioni.
Implodere , danneggiando definitivamente te stesso.
Esplodere , reagendo proporzionalmente alla pressione che subisci, con conseguenti danni , prima di tutto per te stesso.
Disinnescare , cercando di fare uscire quella pressione che c’è in te, per non implodere o esplodere.
Così ho fatto , me ne sono andato a correre.
Senza rabbia , senza sfogo.
Solo per dare vita ad un corpo che in tanti cercano di spegnere giorno per giorno.
Quella corsa ha avuto il suo effetto.
Ha fatto uscire ciò che di tossico c’era in me.
Il fisico ne ha giovato.
Il sonno ne ha giovato.
L’intestino ne ha giovato, liberando anche lui ciò che conteneva senza riuscire ad eliminare.
Mi sono sentito vuoto, vuoto di tossine negative.
Una sensazione di purificazione.
Ma subito quello spazio liberato sta iniziando a riempirsi.
Causa persone, con cui sei obbligato a convivere, che fanno del tuo spazio la discarica dei loro disagi, parlando ad alta voce per sentirsi vivi, parlando di cose inutili per chi come me è costretto ad ascoltare pur non volendo, muovendosi senza tregua come un cavallo imbizzarrito.
Oppure da persone che non aspettano altro per sputarti il loro veleno addosso, travisando il tuo agire.
Per ora di spazio c’è ne ancora.
Ma quando si saturerà di nuovo , non so più se avrò più la forza o la voglia di andare a correre.
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