Purtroppo non mi è permesso di scegliere cosa bere o cosa mangiare.
Mi arriva quel capita.
Da chiunque lo porti.
Anche se poi mi occorre sempre tanta acqua per mandare giù.
Perché si beve acqua sempre alla fine mai durante.
Ma c’è una cosa che nessuno non ha ancora capito che non sopporto.
Il caffè.
Il caffè mi rende nervoso, fino a bloccarmi completamente.
E per poi sbloccarmi ce ne vuole, occorrono manovre sapienti e esperte.
Interventi che sono costosi.
Per cui alla fine si è deciso di farmi dare da bere o da mangiare solo a persone fidate.
Ma perché questo limite.
Perché non capire che io sono un cesso e non una pattumiera.
Le cialde vanno buttate li.
Incoscienti.
E qui non si tratta di affidarsi a persone fidate ma imparare ad essere non sbadati.
Così da ritornare ad essere quelle che sono.
Un pubblico servizio.
Non un accesso per pochi intimi.
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