venerdì 9 dicembre 2016

E' SOLO LA FINE DEL MONDO

Lo avevo già capito leggendolo in un libro che parlava della società giapponese.
Un libro sul Giappone che parla anche di tematiche familiari.
In Giappone , scrive la scrittrice, la famiglia non è quella originaria ma è quella del mondo in cui vivi, che sia per scelta o per caso della vita.
Quando esci dal contesto familiare e ti allontani , automaticamente non ne fai più parte.
Perdi ogni diritto, essendoti allontanato.
Diventi un estraneo, una persona con cui non si ha più nulla da condividere.
Anche se ritorni , nulla sarà come prima.
Sarai un estraneo in famiglia, un corpo avulso dal contesto.
Una persona con cui non dialogare o cercare una qualsiasi forma di intimità.
Sarai solo una sopportazione per il tempo che rimarrai.
Questa è sempre stata la mia realtà di quando frequentavo la mia famiglia , quando ritornavo a trovarla.  
Io l’unico ad essere andato via da Napoli a , differenza di altri che lo avevano fatto ipotizzando progetti di vite planetarie per poi alla prima occasione, rifugiarsi da dove si è partito.
Io che sono un coglione , no, sono andato avanti.
Perdendo quotidianamente pezzi di famiglia e costruendomene altre feticce o succedanee, oltre alla mia personale.
Ma credevo fosse solo un problema mio personale , o l’inizio di quella strada che mi ha portato sempre più in Giappone, per un verso o un altro.
Ieri però ho visto un film ,   E' SOLO LA FINE DEL MONDO, dove il protagonista ritorna a casa dopo dodici anni di assenza , solo per comunicare che a breve morirà.
Ma a casa , anche se tutti hanno preparato l’evento di facciata, in realtà lo attende tutt’altro.
La riduzione al silenzio, ascoltare solo i problemi degli altri , senza che nessuno gli chieda nulla di lui.
Come se non esistesse, come fosse un estraneo capitato li per caso e per dovere di ospitalità lo si invita a pranzo, per poi raccontargli la vita di ognuno, per non farlo sentire più estraneo di quello che è.
Vita fatta per lo più di frustrazioni e invidie verso quell’ospite.
Al momento il film non l’ho capito.
Anche alla fine quando sono uscito , non capivo.
Poi ho avuto un lampo.
Ma quella è la mia storia.
Quando io ritornavo a Napoli.
Identico.
Napoli che ormai è diventata solo la fine di un mondo.

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