giovedì 15 dicembre 2016

NON PRETENDERE

Spesso ci viene da domandarci perché non ci è permesso di scegliere.
Perché dobbiamo subire la volontà altrui.
Perché accettare quello che col tempo può recarci danno.
Perché tutto non è al passo con i tempi.
Perché si vuole dare una immagine di modernità, quando poi dall’interno tutto è come sempre.
Bisogna accettare tutto questo ?
Bisogna pretendere che tutto cambi ?
No, non puoi pretendere nulla se il cambiamento non parte da te.
Anche se la tua scelta di cambiamento dovesse avere un costo, devi portarla avanti.
Solo così puoi dare corso ad un qualcosa che può avere un inizio.
Solo così puoi far arrivare un messaggio che diversamente non verrebbe recepito.
Quando le scelte si pagano in prima persona, chi ti osserva non può più abbassare gli occhi.
E’ costretto a recepire il messaggio che gli viene inviato ed elaborarlo.
Quel messaggio penetrerà come acqua in una spugna, per rimanerci, assimilandolo.
Forse non riuscirai a cambiare il tutto ma hai iniziato a cambiare te.
Questo è quello che conta di più.
Il sorgere di un cambiamento che sarà da stimolo e partoriente di nuovi altri in futuro.
E’ quello che ho fatto oggi.
Continuavo a lamentarmi dell’assurdità di non disporre dello zucchero di canna nelle macchinette del caffè, non riuscendo più a usare quello raffinato.
Ho smesso di lamentarmi.
Ho smesso di accettare quello che mi veniva offerto e per di più da me pagato.
Sono andato al supermercato e mi sono comprato le bustine di zucchero di canna.
E il caffè di oggi era molto più buono.
Aveva un gusto diverso.
Quello della libertà , della libertà di scelta senza dipendere e pretenderla dagli altri.

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