Forse il segreto è proprio questo.
Per vivere una vita , non dico felice, ma serena e tranquilla, forse occorre fare così.
Comportarsi come un fiume o come un mare che spesso sono invasi da detriti.
Non fare nulla, aspettando che passino.
Detriti che ti arrivano addosso a volte in modo inconsapevole.
Detriti bloccati dal muro di una diga che improvvisamente viene aperta e tutto libera.
Allora ti trovi riempito dai detriti , fino addirittura a creare degli impedimenti al normale scorrere.
Per cui si esonda, materialmente o metaforicamente.
Detriti che con il tempo seguiranno il loro corso e spariranno.
Lasciando liberi quegli spazi di vita occupati.
Ho voluto reagire in questi giorni ai detriti che mi sono arrivati indosso.
Credendo di liberandomene reagendo.
Sortendo invece l’effetto opposto.
Percependo più un malessere di ritorno che il beneficio di uno sfogo.
Era meglio lasciar scorrere, fregarsene, non dargli nessun peso, nessuna valenza.
Ma il bello degli errori sta proprio in questo.
Ti illuminano verso la soluzione opportuna da prendere.
Anche se difficile da farsi.
Non essendo tu ne un mare ne un fiume ma un essere umano imperfetto e perfettibile.
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