Da tradizione siamo fuori periodo.
Ma mai pensavo che in vita mia mi fosse assegnato il compito di fare l’arcangelo.
E’ capitato ieri notte.
Ho sognato di trovarmi in una stazione ferroviaria, quella fatta di pendolari .
Non la mia, ma le persone erano le stesse di ogni mattina.
Come quasi capita, attraverso i binari anche se è vietato e, per di più con un treno merci che stava arrivando e non mi accorgo.
Ma stavo seguendo una persona che mi faceva da guida e mi ero affidato a lei.
I binari anziché attraversarli per andare a prendere il treno , li attraverso per portarmi fuori dalla stazione.
Un azzardo che non capisco perché è stato fatto, ma mi fido e proseguo.
La stazione è piena di gente in attesa ma, tutti sorridenti.
Tra loro c’è lei.
Non comprendo perché faccia parte del mio sogno.
Ma se ho attraversato i binari , vuol dire che dovevo vederla, era il compito affidatomi.
E dopo averla vista mi rendo conto del perché.
Nel sogno non è come in realtà .
E’ gonfia con un bel pancione , da ottavo mese inoltrato.
Gonfia ma felice .
Felice di chi sta partorendo ciò che desidera.
Il sogno finisce.
Quel che dovevo apprendere lo ho appreso.
La mattina , quel sogno era , e lo è tutt’ora, vivo in me.
Non ne ho capito il senso.
L’unica cosa che ho pensato è, che qualche cosa di sovrannaturale abbia voluto investirmi del ruolo di messaggero.
E così ho fatto.
Gli ho scritto cosa avevo sognato, supponendo che fosse mio dovere il comunicarglielo.
Ovviamente come un buon postino , non potevo pretendere una risposta ma, limitarmi a recapitare il dovuto.
Però almeno una mancia me la poteva dare.
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