martedì 5 gennaio 2016

L’ANTIPATICA

E’ una ragazza, anzi donna, con un bel viso e bei occhi.
Ma quegli occhi anziché usarli per nutrire l’animo altrui, li usa per distaccarsi.
A stento saluta e, se gli fai un gesto di cortesia, a stento ti ringrazia.
Una persona con poca empatia  a cui piace fare l’antipatica.
Stamane sono andato a prendere il caffe con la mia collega e con me ho portato una fetta di torta da me fatta che, ieri avevo dimenticato di dargli.
Al caffè oltre a lei c’era anche l’antipatica, lavorano insieme.
Cerco di essere comunque gentile e non far trasparire il mio disappunto.
Anche perché in un periodo in cui non tante persone hanno voglia di rapportarsi con te, c’è poco da fare gli schizzinosi.
La mia collega inizia ad assaggiare la torta e la offre anche a lei.
Di improvviso tutto cambia.
La torta diviene la chiave di comunicazione tra noi.
Ci sediamo e parliamo piacevolmente tutti e tre.
Non lo avrei mai pensato.
L’antipatica si apre e si scopre una persona piacevole.
Una esperta di cucina e panificazione.
Iniziamo a parlare senza renderci conto del trascorrere del tempo.
La nostra comunicazione è biunivoca.
Qualsiasi argomento dica io o dica lei è ben gradito dall’altro.
Scopriamo molte cose in comune e di avere stessi interessi e gusti.
La chiave di cui sopra ha aperto lo scrigno di questa donna.
Scrigno che essendo molto prezioso, lei lo tiene chiuso e ben custodito.
Per fare ciò diventa antipatica.
Come un cane che fa da guardia e abbaia appena ti avvicini.
Ma se sai entrare nelle sue corde , diventa il cane più docile e piacevole che esista.
Non sono mai stato bene come stamattina.
Delle due l’una, o sono riuscito , senza volerlo , a far sparire questo velo di antipatia e scoprire una bella persona, oppure sono antipatico anch’io e tra simili ci intendiamo.
Ho il timore che sia la seconda.        

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