È una affermazione che mi sento rivolgere spesso, da molte persone.
Qualsiasi cosa io faccia , ha sempre queste caratteristiche.
Non so se per effettiva realtà di ciò che mi viene detto.
Oppure se per paura da parte degli altri, perché io supero limiti che loro non sono capaci di superare e vengono messi in difficoltà dal mio agire.
Mi ricordo che quando ero piccolo la stessa cosa mi veniva detta dai miei coetanei o dalle loro madri per il mio studiare.
Eppure io non facevo nient'altro che il mio dovere mentre loro pensavano ad altro.
Ma il mio studiare dava fastidio.
Faceva emergere senza nessuna intenzionalità, il non studiare degli altri .
Per cui mi attendevano al varco, al primo errore che compivo.
Per rinfacciarmelo e farmelo pesare.
Ora mi danno dell'esagerato se mi arrabbio giustamente tanto.
Se mi offendo per una offesa ricevuta.
Se porto in dono qualche pietanza che ho cucinato.
Se sono affettuoso.
Se stabilisco troppo contatto .
Se mi va di comunicare in un mondo di incomunicabilità.
Mi è stato detto anche nel fare sesso.
Bisogna prenderne atto.
Fare tesoro comunque di quanto ti viene detto.
È sempre una informazione su te stesso, su come vieni visto dagli altri .
E non possedendo specchi in casa se non quello piccolo da bagno, ne devo tenere conto.
Pena il rischio di vestirmi di ridicolo e andare in giro così.
Anche se a me effettivamente piace.
Sono uno che corre avanti non che corre dietro.
Nessun commento:
Posta un commento