domenica 3 gennaio 2016

SALVARE IL SALVABILE

Volevo cercare di dare un senso a quest'ultimo giorno , prima del rientro al lavoro, dopo tutti i giorni di festività senza nessun senso.
Volevo andare al cinema, nulla di che.
Avendo già esaurito tutti i film da vedere , mi rimaneva quello che non volevo assolutamente vedere.
Ho provato a prenotare tramite internet ma, mi è stato impossibile.
Solo una angoscia di più aggiunta.
Quando sono riuscito a collegarmi con il sito, ho capito che era meglio lasciar perdere, troppa gente aveva avuto la stessa idea, tutte le sale già piene.
Mi sono messo l'animo in pace e ho finito di pulire la cucina.
Ma mentre lavavo l'ultima padella , nel togliere un mestolo che avevo appoggiato dentro, ha perso l'equilibrio e si è rovesciata tutta l'acqua che conteneva.
Niente di che, un dito, ma quel tanto che basta per far andare l'acqua dappertutto.
Finché non si vede non ci si crede.
Non è proprio giornata, neanche questo ultimo giorno.
Non mi resta che andare con la macchina nel paese vicino a prendere un caffè.
Almeno li troverò la barista con un bel sorriso ed efficiente che, mi farà un buon caffè .
Ma non c'è neanche lei, c'è la proprietaria che, è una bella gnocca ma, quando mi fa il caffè lo fa sempre male.
Ormai accetto il mio destino, bevo il caffè , sto zitto , pago e vado.
Vado a fare due passi, lungo il fiume e li incontro lei, che viene in direzione  opposta.
Mi riconosce, ci salutiamo, parliamo un po', siamo lì come chi attende chi prende l'iniziativa.
Ma ha la metà dei miei anni.
Neanche ci provo.
Me ne torno a casa.
Neanche il salvabile è stato salvato.
La giusta carica per affrontare il rientro domani al lavoro.

Nessun commento:

Posta un commento