Mio padre di mestiere era linotipista.
Creava i caratteri per la stampa , in piombo, usando la linotipe.
Un mestiere che oggi non esiste più , soppiantato dalla tecnologia.
Da piccolo , ricordo che mio padre possedeva una tastiera in cartone.
Mi ero sempre chiesto il perché ma, essendo il dialogo tra genitori e figli, non di quei tempi, non gliel'ho mai chiesto.
Un giorno, in un periodo di vacanza lo vedo che prende la tastiera di cartone, si siede, mette gli occhiali , apre un libro e, simula il suo lavoro .
Credo lo facesse per esercizio e per non perdere dimestichezza e manualità.
A dire il vero, questo lo capisco ora, ai tempi mi sembrava una cosa folle.
E così è stata, fino da adulto.
Poi una sera per televisione vedo un programma in cui è ospite Giovanni Allevi, il quale dichiara che lui ogni giorno deve esercitarsi al pianoforte e anche se non c'è il pianoforte deve farlo lo stesso.
E fa vedere come fa.
Proprio come il mio papà.
Allora ho capito che mio padre pazzo non lo era, né solo .
Ma l'ho capito ancor di più stasera.
Dalla scuola ci hanno inviato i disegni dei meridiani Shiatsu e non mi ero accorto che il titolo del documento fosse "da colorare".
Ho sorriso.
Figurati se mi metto a colorare i disegni .
Poi vuole le vacanze natalizie di merda, vuoi che riceventi non se ne trovano, ho preso in mano quei fogli.
Li ho riconsiderati come una opportunità.
Ho comprato le matite colorate e mi sono messo a colorarli, vincendo il ridicolo che c'era in me.
Ma più disegnavo e più mi accorgevo che imparavo, ricordavo quello che mi era stato insegnato.
Una cosa stupenda.
Tale padre , tale figlio.
Purtroppo anche in altro.
Ma i geni non si possono selezionare.
Bisogna prendere il pacchetto intero.
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