domenica 7 aprile 2019
CIAO
Ci conosciamo da tempo.
Una conoscenza nata dal vivere quotidiano.
Quello che ti fa intraprendere un viaggio insieme a persone estranee, ma che con il tempo, complice la frequenza degli incontri, diventano familiari pur non conoscendosi.
Ci si saluta, ci si sorride, come dei complici che condividono lo stesso destino che la vita gli ha riservato, quello del pendolare.
Sabato scorso l’ho incontrata in un diverso luogo, in un bar dove sono di solito bere il caffè.
Ovviamente ci siamo salutati, essendo dei pendolari familiari.
Ma è stato un saluto diverso, non dettato dall’abitudinarietà ma dalla cortesia e dal piacere di farlo.
Stamani è capitato di nuovo.
Ma invece di salutarci con un buongiorno di cortesia, mi ha salutato con CIAO, sorridendo.
Rompendo quel velo di estranea conoscenza.
Un saluto di accoglienza, di gradimento.
Un saluto di chi non è più da sola in quel luogo, come me, a bere il caffè, avendo trovato qualcuno in quel luogo che non la faccia sentire anonima o invisibile, ma corrisposta da un saluto amichevole.
Niente di che per tanti, ma tanto per quei pochi, come me e come lei.
Un CIAO che ti fa sentire vivo, che esisti.
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