lunedì 22 aprile 2019

SGUARDI

Dopo averle chiesto di uscire, per me, tutto è cambiato tra me e lei. Non perché mi sia sentito ridicolo. Semplicemente non so come comportarmi, data la sua non risposta e, l’unica cosa possibile era la distanza da porre tra me e lei. Pur standole vicino, frequentando per motivi diversi lo stesso luogo, ma distanti. Come se tutto fosse stato cancellato, come delle orme sulla spiaggia, cancellate totalmente dal mare, sulla battigia. Nessuna traccia rimasta. Ma quelle orme ormai avevano messo radici, pur se cancellate dal mare, sono comunque lì presenti, anche se solo con il ricordo. Per cui in ricordo di quelle orme, non possiamo non guardarci. Sono sguardi di cui non riesco a percepirne il significato, pur anelandone uno ben preciso. Ma ci sono e sono intensi. Intimi nella nostra estraneità. E’ qualcosa di affascinante, ma nello stesso tempo di indecifrabile. Come fossimo degli amanti, che ahimè non siamo, che non riescono a staccarsi, pur essendosi divisi. Eppure la nostra conoscenza è circonstanziale e la frequentazione nulla, né mai esistita. Ma qualcosa sembra essersi creato, nonostante noi, Un parlare interiore, che forse né io né lei capiamo, ma percepiamo. Ma né io né lei possiamo farne a meno, come calamite dai poli opposti, legati dalle leggi della fisica. Un rapporto di sguardi. Romantico, affascinante se vogliamo, ma che forse avrebbe bisogno di qualcosa in più che non si realizza, e forse mai si realizzerà. Forse basterebbe un bagno di realtà. Che tutto chiarisca e tutto pulisce, e tutto spazza. Ogni minimo dubbio o perplessità.

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