giovedì 11 luglio 2019

LA DURA REALTA'

Penso di essermi invaghito di lei.
Appena mi accorgo che lei è di turno al bar, corro subito da lei.
Lei non è come le altre bariste che ci sono, purtroppo, un po' in tutti i bar.
Le altre mi guardano subito torvo, mi fanno capire che non sono gradito.
Per cui con la coda tra le gambe me ne vado via.
Ma lei è diversa.
Lei è solare.
Ti accoglie sempre con il sorriso e ti riempie di attenzioni.
Ti fa sentire a casa tua.
Non vorresti più andare via.
Mi coccola.
Ma ieri ho scoperto che non c’è posto per me, oltre le visite al bar, con lei.
Ho scoperto la dura realtà.
Ho scoperto mentre parlava con un cliente, che ha già un gatto ed anche bello, sembra.
Ed io che sognavo che mi portasse via con lei, a casa sua.
Anche se non avesse il giardino non mi sarebbe importato.
Il solo piacere di aspettare il suo ritorno a casa, sarebbe stato motivo di gioia.
Mi sono illuso, eppure grazie a lei avevo ripreso fiducia nella vita.
Mi tocca ritornare da dove sono venuto.
Insieme agli atri gatti randagi del parcheggio della stazione.
Però era bello stare lì, tutte le mattine, al parcheggio, e sperare che lei arrivasse.
Peccato.
Miao, miao, miao.
Anche se non mi puoi portare con te.

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