I Giapponesi sostengono che la situazione valga più della ragione.
Per loro ogni cosa va sempre contestualizzata nel qui ed ora.
Occorre sempre valutare la scelta ottimale o quella meno dannosa per noi.
Per loro, a volte, l’aver ragione passa in secondo piano, rispetto ad una situazione predominante.
Pena l’aver inutilmente ragione e pagare conseguenze ben maggiori.
Inizialmente non concepivo questo comportamento.
Lo consideravo un atto di resa, verso una prepotenza che, deve sempre e comunque essere sconfitta.
In realtà non è così.
Applicandola al nostro quotidiano, ci sono situazioni in cui conviene ingoiare un boccone amaro, che nutrirsi di una effimera dolce ragione.
Ci sono situazioni in cui è più saggia una scelta per noi più utile, rispetto alla ragione del bisogno che cerchiamo.
Sperimentandolo, ho capito che è meglio così.
L’ho capito ancor di più in questi giorni, in cui vorrei far notare ad una persona che non fa più una cosa come faceva prima, e di cui andavo orgoglioso, perché era un atto di riguardo per me.
Ma come per la pressione Shiatsu, quando non riesci ad eseguirla perché il ricevente non permetta che tu entri, non bisogna mai forzare, ma aspettare il momento futuro, in cui quel muro difensivo si affiderà, per poterlo poi trattare e dargli il sostegno che gli occorre.
Di conseguenza, rimando sempre il momento opportuno per dirglielo.
Non per vigliaccheria o paura, ma perché so che la ragione ne uscirebbe sconfitta e malmenata.
Per cui hanno ragione i Giapponesi.
La situazione vale più della ragione.
venerdì 5 luglio 2019
SITUAZIONE O RAGIONE ?
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