sabato 6 luglio 2019

SOGNO

Stanotte ho fatto un sogno.
Un sogno diverso dai soliti.
Ho sognato una donna di cui sono affascinato.
Una donna che da un po' di tempo il destino ci mette su strade in cui è impossibile incrociarsi.
Mi sono chiesto il perché di questo sogno.
La sensazione che mi ha lasciato al risveglio era troppo forte.
Questa donna la incontravo di solito al bar che frequentavo il sabato mattina, bar che non frequento più, avendo trovato altro che mi riscalda il cuore.
Ho perfino pensato che fosse una sorte di sogno subliminale che il vecchio bar ha adottato per farmi ritornare li.
Ma sono rimasto fedele ai miei impegni, avevo un sorriso pronto ad accogliermi.
Arrivato al bar, dopo aver chiacchierato con la dispensatrice di sorrisi, me ne sono andato fuori a leggere il giornale.
Pensavo ancora a quella donna, al sogno.
Di improvviso alzo gli occhi e vedo ciò che mai immaginavo di vedere, la donna del sogno.
Non potevo crederci.
Il destino si burla beffardamente di noi.
L'ho chiamato ma lei non si girava.
L'ho chiamata più volte, alzando il tono della voce per farmi sentire, ma nulla.
Era come se fossi spettatore di un sogno, di un  film, in cui è impossibile parlare con il protagonista.
Ma non era un sogno ne un film.
Mi sono alzato e le sono andato incontro.
Anziché risvegliare il suo stupore, come è stato svegliato il mio, mi ha salutato quasi freddamente, come chi mi avesse visto ed evitato di salutarmi.
Allora sono uscito dal sogno reale e sono tornato a leggere il giornale.
È proprio vero che i sogni sono rivelatori.
Il mio mi ha rivelato di perdere tempo con chi a te non è interessato.
Una doccia fredda, che mi ha svegliato dal sogno e dall'illusione, per troppo tempo alimentata.
Per non addormentarmi e ricadere in un altro sogno rivelatore, ho preso subito un secondo caffe.
Le verità fan sempre bene, ma oggi, una basta e avanza.

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