sabato 13 luglio 2019
OMINO
Non ho mai concepito l’uso di questo vocabolo, l’ho sempre considerato per quello che è, un diminutivo.
Mi son voluto prendere la briga di leggere il dizionario e verificare se la mia fosse una falsa ipotesi o una fondata certezza.
Il Garzanti da queste definizioni per il vocabolo Omino.
Diminutivo di Uomo.
Bambino che si comporta come un adulto.
Pertanto la mia associazione al vocabolo Omino era ed è corretta.
Non ho mai capito perché le persone, sopratutto donne, per la mia esperienza, tendono a fare uso di questo termine.
L’omino dell’acqua, l’omino del caffè, l’omino delle pulizie, l’omino del telefono e via dicendo.
Mai l’ho sentito usare come l’omino direttore di banca, l’omino proprietario di quell’attività.
Pertanto l’uso che se ne fa sembra essere quello di un uomo che può fare solo quello che fa, da qui la sua diminuzione da uomo ad Omino.
Fino ad oggi nessuno mi aveva chiamato Omino, o almeno dicendomelo chiaramente.
Ma come in tutto nella vita c’è sempre una prima volta.
La cosa mi ha infastidito molto, vuoi per il vocabolo in se, vuoi per chi lo ha usato definendomi tale.
Ho dovuto prendere atto di quanto detto, della sua visione di me.
Ingoiando amaramente.
Ma bisogna accettare come gli altri ti vedono, è meglio conoscere come sei percepito.
Certo forse l’intenzione era altra, e la mia decodificazione del termine l’ha percepita male.
Forse era un modo di prendere le distanze da me, per dire che io al massimo per lei sono un omino e non un uomo, non lo so.
Ma le parole sono parole e bisogna saperle usare.
Mi sono messo a leggere il giornale, permettendo a questo pensiero di dissolversi, anche se però ne sto scrivendo, vuol dire che è penetrato nel mio profondo più intimo.
Poi la vita, come sempre, ti da l’occasione, se la cogli, di capirne il perché.
Sono entrati due uomini, due uomini gonfi, di anabolizzanti, di muscoli e di arroganza.
Due uomini in divisa.
Due uomini che entrando hanno preso possesso del luogo e dell’attenzione, come se fossero i padroni.
Il servizio che gli è stato offerto ha alimentato la loro arroganza.
Sono persone che purtroppo non sopporto, ne sono allergico a pelle.
Sono un tipo di persone con cui ho avuto a che fare in adolescenza, dove per divertimento e abuso di potere, senza motivo alcuno, mi hanno tenuto chiuso in una camionetta per ore, fino a portarmi in caserma, per poi liberarmi appena sceso, solo perché avevo salutato il giornalaio che anche loro conoscevano e avevano capito che non potevano più abusare.
Tempo dopo, sono venuto a sapere, che queste persone lo facevano per vizio, calpestando però i piedi ai camorristi, i quali a differenza mia non sono ritornati a casa traumatizzati, ma hanno reagito secondo le loro regole, facendoli poi anche arrestare per il loro abuso di potere.
Ma ritornando all’oggetto di questo scritto, ho capito perché io sono un Omino.
E ho capito perché invece loro sono degli Uomini.
Una differenza di fisico e comportamentale.
Pertanto facendo un ragionamento matematico di proporzione, io rispetto a loro e persone come loro, non posso che essere un Omino.
Quindi chi stamattina mi ha definito tale, non aveva torto.
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