Da Napoletano, l’essere un emigrante è insito nei miei geni.
Per persone come me , emigrare significa trovare qualcosa che da te non c’è.
Emigrare ti permette si, di trovare quello di cui sei in cerca, ma porta in dono il peso del distacco.
Quel distacco che a volte, parlo per me , origina disorientamento e difficoltà di integrazione.
L’integrazione reale, non quella di facciata, per cui essere Napoletano è essere un passo avanti a chi non si è mai mosso da casa sua.
Nella mia vita ho emigrato per lavoro, anche se è stata più una scelta che una necessità.
Nella mia vita ho ampliato l’emigrazione , andando sempre più lontano da dove sono partito.
Nella mia vita ho emigrato per amore, anche se poi si è rivelato una truffa e quindi ho dovuto fare ritorno e pagarne le conseguenze.
Ora mi toccherà , forse , emigrare per studio.
Per non disperdere quello che ho fatto fino ad oggi.
Per non impedirmi di apprendere quello che mi occorrerà per domani.
E questa spinta te la può dare solo la passione.
Il credere ciecamente in quello che stai facendo.
Il sentirti parte di un tutto , anche se sei una infinitesima parte di esso.
Spero che tutti questi sforzi e questo impegno , siano col tempo ripagati.
Ma quello che spero di più , e mi auguro non ci siano ostacoli a frapporsi è, che dove andrò, accetteranno i ticket per mangiare
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