venerdì 20 novembre 2015

MANGIARE CON GUSTO

Mi sembrava di impazzire.
Ero convinto che fossero i segnali che qualcosa si fosse rotto nel mio cervello.
Ho dubitato di me stesso.
Ho fatto un compromesso con il possibile.
Ho cercato di non incolparmi .
Ho trovato il modo di accertarmi che poteva solo essere distrazione.
Eppure ieri sera ho rovistato dappertutto, non ci potevo credere.
Ho pensato che fosse dovuto alla troppa pressione che ho addosso.
Non ci pensavo più, mi ero rassegnato.
Ormai era andata e pensare a quello che doveva esserci e non c'era più non aveva senso.
Ma proprio quando alle cose non ci pensi più, che ti sei rassegnato, eccole che ritornano da te.
E quell'assenza che ti aveva tormentato l'animo , ora ti rincuora con la sua presenza.
Ti fa ritrovare te stesso.
Ti rassicura che non sei impazzito ma solo star vivendo troppe cose complicate che occupano molto la tua testa, fino a dubitare di te.
Ma quando stasera mi sono messo a cucinare , ho capito che quello che credevo di aver distrattamente buttato in pattumiera o chissà riposto in quale anfratto della casa, in realtà era sempre lì.
Solo che era girato di spalle e senza vestiti, tanto da sembrare un semplice filetto di merluzzo.
Invece era il filetto di branzino comprato sabato a cui avevano tolto la pelle, criminali.
L'ho assaporato e mangiato con gusto.
Con tranquillità, come chi dopo aver capito che si trattava di un equivoco fa pace.
Nel mio caso , con me stesso.

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