domenica 1 novembre 2015

MUSTANG

E’ una razza di cavalli che, ha la caratteristica di non poter essere domata.
Sono animali indipendenti e fieri.
Se tenti di domarlo , di rinchiuderlo , di limitare i suoi movimenti, il Mustang reagisce.
Reagisce perchè la sua natura non permette di accettare nessuna di queste cose.
Da queste considerazioni si è tratto lo spunto per girare un film.
Un film che mi è piaciuto molto , la cui razza di cavalli ne è il titolo.
I Mustang del film sono cinque sorelle, che pur essendo orfane, hanno una gioia di vivere e un senso della libertà innato.
Si trovano a scontrarsi con chi vede in quell’atteggiamento libero , spontaneo, una minaccia.
Un qualcosa da limitare, da nascondere , da plasmare.
La metafora del potere che annulla la creatività, quella che fa paura , quella che ti fa sentire limitato perchè tu non ne hai e, allora ,anzichè cercare di imparare da essa si cerca di reprimerla.
Quello che succede alle cinque sorelle che forti del loro carattere, prendono inizialmente la cosa con ironia ma poi giorno dopo giorno diventa sempre peggiore e, la voglia di scappare aumenta sempre di più.
Ma più tentano di scappare , più aumenta la repressione, come accade a chi non vuole integrarsi.
Inizia per ognuna di esse il processo di integrazione forzata.
Da questo emerge la differenza tra ognuna di loro.
C’è chi in modo furbo accetta l’integrazione ma ponendo le sue condizioni per accettarla.
C’è chi la subisce , perchè non riesce ad avere la forza di rifiutarsi.
C’è chi invece ha solo due alternative , uccidersi per non piegarsi o scappare per continuare a vivere quello che si è.
Ognuna di loro prende una di queste decisioni.
I film come sempre riescono sempre a dirti qualcosa di te , qualcosa in cui ti rispecchi.
Ho capito di essere anch’io un Mustang.
Ma non sono ne di quelli furbi , ne di quelli che subisce in silenzio.
Non mi rimangono che le altre due ipotesi, suicidarsi per non morire vivendo o scappare per non vivere con la morte dentro.

   

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