giovedì 12 novembre 2015

L'UOMO UTILE

Mi viene spontaneo rendermi utile, anche se non me lo si chiede.
Non so se per presunzione o per compensare un complesso di inutilità che mi porto dalla nascita.
O forse perché vorrei che gli altri facessero lo stesso con me.
Non saprei.
Ma resta il fatto che ho questa caratteristica che, spesso può non essere gradita.
Oggi però l'ho utilizzata al meglio.
Ero in fila alla cassa del biologico che, a differenza delle casse non biologiche , vanno più a rilento.
Vuoi per la filosofia del luogo, vuoi per il tipo di clientela che li frequenta.
Fatto sta, che avevo poco tempo a disposizione e dovevo rientrare dalla pausa pranzo.
Ma alla cassa c'era un intoppo.
Una cliente biologica con tempo da perdere e molta confusione da spendere.
Pagava con i ticket ma, a differenza mia che compro tenendo conto che devo spendere tutto l'importo del ticket, lei il problema non se l'era posto.
Tutti eravamo in fila in trepida attesa, al biologico non sta bene incazzarsi.
Lo fai ma non devi darlo a vedere.
Nessuno faceva nulla per risolvere l'impasse.
Le mancavano 75 centesimi ancora da spendere.
Ma era li impietrita e noi li ad attendere lei.
E allora l'uomo utile si è messo all'opera.
Rapido sguardo allo scaffale dolciumi e gli propongo un succo alla mela, costa 80 centesimi.
Ma lei dice che non le piace.
Allora con santa pazienza le offro subito l'alternativa, quello al mirtillo.
Rimanere spiazzata , non può dirmi di no.
Accetta.
Con buona pace di tutti , il problema è stato risolto ed io son riuscito a pagare e rientrare in tempo utile in ufficio.
Col petto gonfio dell'uomo utile.

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