L’ho vista stamane.
Una donna piacente.
Sulla quarantina , anno più anno meno.
Di sicuro dall’aspetto una donna che riveste un ruolo apicale.
Ma la cosa che me l’ha fatta notare di più, sono state le scarpe che indossava.
Quelle tipo anfibio, di cui mia figlia teenager va matta.
Quelle scarpe erano una distonia dal tutto.
Ma nello stesso tempo raccontavano tante cose.
Raccontavano di una persona che forse deve attraversare , per il suo lavoro, terreni , metaforicamente accidentali.
Una persona che deve frequentare , metaforicamente, ambiente di guerra aperta.
Ma più che altro quelle scarpe mi comunicavano qualcosa di molto femminile.
Un antidoto ad una età che avanza.
Un voler far emergere un modo di essere giovanile a dispetto dell’anagrafica.
Questi sono i lati negativi di essere un allievo operatore shiatsu.
Non guardi più ne tette, ne culo.
Guardi le scarpe che una bella donna indossa.
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