giovedì 1 settembre 2016

L'ATTESA

Arrivo al bar per prendere il caffè .
Il mio solito posto è occupato.
Mi infastidisce non solo perché sono abituato a sedermi dove mi piace ma perché lì vicino si siede lei e, così non posso essergli vicino.
Poi mi ricordo di una frase ascoltata qualche giorno fa , in cui si consigliava di fare sempre strade diverse per arrivare in un posto.
Mi siedo dove c'è posto , mi affido al destino.
Ma lei non arriva .
C'è tanta gente che nei giorni scorsi non c'era, ma lei no.
L'attesa inizia a crescere.
Poi vengo attratto da qualcosa in lontananza.
Un bagliore.
È una donna che parla al telefono.
Sembra lei ma ha qualcosa di diverso.
Capelli sciolti, scarpe generiche, anche se fisicamente gli assomiglia.
Il bagliore continua ad illuminarmi e non posso non porre attenzione.
Poi la vedo arrivare .
È lei.
Diversa ma sempre bella .
Ordina il caffè e l'unico posto libero è quello accanto al mio.
Quel posto che stamane non gradivo, il destino me lo ha riservato per poterle stare accanto.
La saluto e mi saluta  anche lei.
Attendo che dica qualcosa ma ha troppi pensieri che le girano per la testa.
Mi beo ad osservarla.
A guardare i suoi occhi, le sue mani, le sue dita, il suo sguardo annegato nei pensieri.
Finito il caffè si alza e mi augura buona giornata con i suoi splendidi occhi.
L'attesa è stata ripagata.

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