lunedì 26 settembre 2016

L'AGGIUSTACOPPIE

Da quando sono separato ho avuto poche esperienze sentimentali.
Tutte travolgenti e tutte finite con me che ne ho la peggio.
Analizzando razionalmente , alla mia età non si può pretendere tanto, soprattutto quando si è come me.
Un cane abbandonato in cerca di carezze.
Le mie poche storie vanno per finire sempre allo stesso modo.
Uno potrebbe parlare di sfortuna , di aver incontrato le persone sbagliate.
Invece no, occorre essere onesti con se stessi , è dire la causa del problema sei tu.
Sei tu , perché sei tu che dai l’origine , tu che fai azioni per instaurare quelle relazioni.
Relazioni che da subito sai che non potranno avere un futuro.
Vivono finché l’altra persona si alimenta del vuoto che ha.
Una volta riempito quel vuoto si ritorna alla vita di prima, come se quel pieno fatto , bastasse a mandarla avanti.
Alcune forse lo fanno per abitudine, spiluccando da un tavolo alla volta senza porsi problemi.
Alcune per provare il brivido con quelle esperienze che nella loro vita non è possibile vivere e che non ha senso viverle dopo averle sperimentate.
Altre perché le fai sentire vive , rispetto a chi le considera morte.
Ma per fortuna che esisto io.
Senza risparmiarmi rimetto queste donne in equilibrio, riconducendole, purtroppo da chi per loro non aveva cura.
E’ difficile avere il coraggio di dichiarare un fallimento, di azzerarsi e rimettersi in gioco.
E’ più facile stare con il piede in due scarpe, tanto per provare l’altra scarpa che effetto fa.
Sembrano tutte dichiarare amore eterno e io, ingenuamente mi illudo.
Mi illudo come quando si fa la foto nelle sagome al luna park per sognare di essere qualcosa di diverso.
Queste relazioni durano il tempo di una foto.
Poi bisogna scendere , o per fare spazio ad un altro o perché fatta la foto la tua vita devi prendere atto che è quella dietro la sagoma.
Sintetizzando io sembro essermi specializzato a fare l’aggiustacoppie.
A saperlo fare , ne trarrei anche profitto.
Ma sono solo un povero sciocco che si fa ingannare dall’amore.
Amore a cui col tempo ti devi abituare a non credere più.
E’ un qualcosa per i giovani, per chi ha la fortuna di viverlo.
Io ho solo un amore che mi è concesso .
Fortunatamente il più bello.
Anche se ha alti e bassi ed è a volte molto più doloroso dell’amore simulacro.
L’amore per mia figlia, l’unico in cui vale la pena e in cui devo credere.

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