sabato 3 settembre 2016
MAI RIMANDARE
Occorre imparare nella vita a non rimandare mai.
Imparare ad evadere ciò che sappiamo dover fare ma, per vari motivi lo riponiamo sempre in ultima posizione della lista o addirittura neanche lo inseriamo in lista.
Questo ci permette di essere leggeri e di non trovarci poi con un problema ancor più grande da gestire.
Come una multa non pagata che , più tardi a pagare e più dovrai pagare , anche se ritieni ingiusto che ti sia stata commissionata o ti si dimenticato di farlo.
Se adottiamo questo principio di vita , tutto scorre più velocemente.
Anche perché pur non volendolo, rimandando ciò che deve essere fatto , releghiamo anche quella quota di memoria del nostro cervello che dovrà tenerne nota per noi stessi in futuro.
E’ una cosa che mi è stata ripetuta in un corso che ho sostenuto questa settimana.
E manco a farlo apposta , oggi mi si è presentata l’occasione.
Devo dire che mi vergogno a raccontarlo ma, ognuno ha il suo Kyo o il suo punto di disattenzione.
Oggi ne ho scoperto un’altro tra i tanti che, per come sono fatto io è una assurdità ed una bestemmia.
Riguarda la cucina, cosa che amo e che curo , dall’inizio alla fine , fino al pulire tutto.
Ma chissà perché mi dimentico sempre di manutenere la cappa.
La quale stufa della mia disattenzione , si è fatta sentire, inviandomi un messaggio inequivocabile.
Puliscimi.
Sono stato spiazzato, come se la tua donna ti facesse notare una disattenzione continua nei suoi confronti.
Non puoi che porre rimedio.
Ma poi mi sono detto , ho altre cose da fare, e lo segno e lo farò.
Invece no , mi sono imposto di non rimandare .
Per cui sono andato a comprare il filtro nuovo ,prima del caffè e dopo sono tornato a casa.
Tornato ho detto rimando a domani ? No , fallo subito altrimenti rimanderai sempre .
Ho fatto così , ho cambiato il filtro e pulito la cappa.
Dopo ero più grato a me stesso .
Oltre ad avere una cappa pulita e più bella da vedere, mi sono sentito più leggero io.
Come un segno di maturità di chi non rimanda di fronte alle cose importanti.
In più mi sono anche preso l’impegno di farlo periodicamente, dimostrato che me ne dimentico.
A questo punto visto che mi trovavo, avevo ancora una cosa da fare e che rimandavo da tempo.
Ma come tutto , una volta che inizi, nulla più ti ferma.
Sono andato in bagno di fronte allo specchio.
Mi sono guardato e mi sono detto, sei un coglione.
Mi sono liberato da un peso , è da molto che volevo dirmelo ma non avevo il coraggio e il tempo per farlo.
Il tempo della consapevolezza.
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