domenica 11 settembre 2016
LE SORELLE MACROBIOTICHE
Sono quattro, come le stagioni.
Sono la B1 , la B2 , la B3 e la B4.
L’associazione numerica sta solo ad indicare la sequenza di nascita anagrafica.
Non sapevo che fossero sorelle.
Anche perché se non lo sai non lo sembrano, sono una differente dall’altra.
Poi quando lo sai e guardi attentamente , hanno dei tratti caratteristici che li accomunano, ma devi saperlo ed essere un ottimo osservatore.
Io sono conoscente della B2, avendo interessi su argomenti in comune, e fino a poco tempo fa non ero a conoscenza delle altre B.
Ovvero la prima che ho conosciuto, a dir la verità è stata la B4, tempo fa, ma non sapevo che era una delle B, ma solo che era ed è una Bella donna.
La cosa affascinante è che fisicamente sono strutturalmente una diversa dall’altra.
Come se i loro genitori si fossero impegnati di volta in volta fino ad ottenere quello per loro era il risultato ideale.
Difatti non esistono che io sappia delle B oltre la B4.
Come qualcuno che inizia a fare il pane in casa e di volta in volta cerca accorgimenti per trovare la ricetta finale, facendo ogni volta un pane diverso, sempre comunque buono ma diverso.
Poi mi sono ricordato di un seminario di macrobiotica a cui ho partecipato per la mia scuola di Shiatsu, in cui il responsabile della nostra scuola ci spiegava che in funzione del periodo di nascita , una persona poteva essere più Yin o più Yang.
Al momento l’ho presa come una di quelle tante teorie che devi sapere a puro titolo indicativo ma, in tutta onestà poco ci credevo.
Poi grazie alla conoscenza con B2, mi sono fatto dare i mesi di nascita delle altre B e, ho scoperto con mio stupore che quella teoria aveva fondatezza reale.
Loro sono un esempio di sorelle macrobiotiche del passaggio da Yin a Yang e viceversa.
Affascinante scoperta.
Ma anch’io sono terzo di tre fratelli e anche noi siamo nati in periodi dell’anno differenti.
Ed in effetti anche noi se uno non lo sa non ci associa come fratelli.
Difatti uno è un coglione, l’altro è una testa di cazzo e l’altro ancora un pirla.
Non so se questa è una caratteristica macrobiotica che deve esserci ancora spiegata.
Ma resta il fatto che siamo così
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