Ieri sera ho preso il treno tardi per tornare a casa.
E’ un treno che ho già preso altre volte.
Ho pertanto i miei riferimenti.
Rifermenti che ogni buon pendolare deve sempre avere.
Per non sbagliare treno, per evitare di viaggiare da solo data l’ora tarda.
Sarà stato che avevo appena preso il caffè e arrivato con calma al binario.
Sarà stato perché avevo appena finito la lezione di shiatsu.
Arrivato al binario, l’atmosfera era accogliente rispetto a quella ipotizzata per il tardo orario.
Gente tranquilla e tutte vicine tra loro.
Forse per evitare incontri solitari con malintenzionati notturni.
Arrivato il treno, per di più in orario, la vicinanza tra i viaggiatori si è trasferita dal binario alla carrozza del treno.
Tra di noi c’era una donna, giovane, una barista, per cui predisposta alla comunicazione.
Abbiamo iniziato a chiacchierare tra noi.
Creatasi l’empatia, le ho chiesto di dove fosse.
Mi ha nominato un paese che non conosco.
Ma ho capito subito che quella ragazza aveva sicuramente sbagliato treno.
Aveva dato più importanza a viaggiare tra gente tranquilla e innocua che, a controllare le indicazioni del treno in partenza.
Una volta tanto fare il tacchino ha avuto risultati.
Ha permesso a quella ragazza di sapere di aver sbagliato treno ancora in tempo utile per poter rimediare.
Glielo avessi fatto notare dopo o lo avesse scoperto lei più tardi , sarebbe stato più difficile per lei tornare a casa.
Fare il tacchino non è sempre un fastidio o una molestia .
Ieri sera sono stato un tacchino utile.
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