In aeronautica identifica il punto di non ritorno.
Quel punto in cui tornare indietro è più dispendioso che andare avanti.
Me lo ha insegnato un mio ex amico, pilota e controllore di volo, quando una volta , convinto di conoscere la distanza che ci separava da un locale in cui dovevamo mangiare , suggerii di parcheggiare li.
Sbagliai clamorosamente.
Quando lo capìi e gli chiesi scusa , chiedendogli di andare a riprendere la macchina per parcheggiarla più avanti, lui mi spiegò questo concetto.
Ormai facciamo prima ad andare al locale che tornare indietro, disse.
Non so perché , questo concetto mi è rimasto dentro.
Come qualcosa da conservare ed usare all’occorrenza.
Giusto appunto è tornato fuori qualche giorno fa.
Uscito fuori da dove era stato conservato per poi usarlo.
E’ uscito dopo un incontro con mia figlia , mia moglie da cui sono separato ed altre persone.
Credevo che dopo quell’incontro tra e me e mia figlia si fosse non dico risolto tutto ma, ridotta quella distanza che ci sta separando ed ogni giorno ha aumentato la sua metratura.
Invece no, siamo nel PNR , un punto in cui è impossibile tornare indietro .
Occorre solo andare avanti e prendere atto di ciò che c’è davanti a me.
Il vuoto.
Assoluto.
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