venerdì 25 dicembre 2015

LA TOMBOLA

È la classica situazione che unisce.
È un gioco che fa si che le persone siano insieme, anche se si frequentano poco o nulla.
Da napoletano era una tradizione familiare.
Ci si riuniva tutte le famiglie e parenti in un'unica tavolata.
Durava tutto il giorno.
Se capitava qualche estraneo,amico o conoscente di qualcuno, lo si accoglieva , gli si faceva posto.
Lo si faceva sentire uno di famiglia.
Con questo spirito sono andato ieri sera a fare la tombola nel bar che frequento.
Ma appena messo piede , ho capito che non era come pensavo.
Pur con la professionalità e buona volontà del mio amico barista, c'era una atmosfera di divisione anziché di unione.
Perfino quando il mio amico ha offerto panettone e pandoro a tutti, sembrava per gli altri qualcosa di fuori posto.
Assurdo.
Ognuno anziché familiarizzare si chiudeva nel proprio cerchio, a difendere chissà che cosa.
Gente che conosco, a stento salutava, concentrati a raggiungere il proprio posto riservato.
Una situazione grottesca ma specchio della realtà.
Perfino chi è stato scelto per dare i numeri non aveva il minimo entusiasmo.
Dopo un po' è finita.
Ovviamente non ho vinto nulla.
Come sono arrivato così me ne sono andato.
L'anno prossimo, se sarà ancora questa vita, so cosa fare.
Me ne andrò a dormire.

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