Oggi ho deciso di riprendere l'esperienza della crostata.
Voglio fare quella classica con la marmellata.
Partire da quella base, come per tutto le cose che si iniziano a fare.
Se non parti dai fondamentali non potrai mai capire e imparare come fare quelle più evolute.
Ovviamente ci metterò del mio.
Non per arroganza o superiorità ma perché ritengo che in ogni cosa che si faccia occorre la propria personalità.
In cucina sopratutto.
Altrimenti sei un clone , una carta carbone.
Non so perché , la crostata è un tipo di dolce che ho sempre avuto difficoltà a fare ma ho deciso di superare questo gap.
Un po’ anche per ampliare le mie esperienze , non fermarsi sempre a fare le stesse cose .
E’ il principio della conoscenza , della curiosità , del confronto con qualcosa di nuovo .
Quel nuovo che, comunque vada ti arricchisce , ti fa capire un pò di più te stesso.
Sono quindi andato a comprare ciò che mi occorreva.
Ho comprato lo zucchero e la marmellata Bio dal mio negozio biologico di fiducia e dopo sono andato al supermercato per comprare gli ingredienti mancanti e altro che mi occorreva.
Arrivato alla cassa mentre sono in attesa di pagare, dietro di me arriva una donna.
Posa sul rullo i suoi acquisti.
Tutte crostate, di tutti i tipi.
Non credevo ai miei occhi.
Crostate già pronte e preparate dal supermercato.
La osservo , un tipo sereno e pratico.
Che prende quello che vuole e senza perdere altro tempo, lo porta a casa già pronto da mangiare, in modo da poter aver tempo per fare altro.
Almeno così penso.
Io , invece nel frattempo sono ancora lì con gli ingredienti da pagare e la crostata da preparare e poi cucinare.
Tu si que vales, penso.
Il fare la crostata mi ha fatto capire un po’ più di me stesso.
No che non lo sapessi, ma quando ti arriva il messaggio in questo modo , ti rimane dentro.
E tutto questo , senza ancora iniziare a sporcarmi le mani per preparare quello che voglio creare e cucinare.
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