È bastato uscire di casa.
Fare qualcosa di diverso dal solito.
Prendere la macchina.
Affrontare la nebbia.
Buttarsi nel cuore di una città vicino casa tua.
Un cuore che a differenza di ciò che pensavi, pulsava.
Pieno di gente con voglia di vivere, quel che la vita gli offriva.
Mi è servito di capire che la vita è anche altro.
Basta avere il coraggio di uscire e affidarsi.
Senza fare nulla di che , mi sono sentito nutrito di energia, energia sana.
Quella che ti permette di vedere il mondo con occhi più puliti.
In quel mondo c'era lei.
Ancora una volta , insieme, sconosciuti, ma nello stesso posto, nello stesso orario.
Entrambi siamo appassionati di cinema.
Di quel cinema fatto di azzardi e di comunicazione, il cinema d'essai.
Preso dalla coincidenza del destino , preso dal fascino dell'ambiente cinematografico, mi era venuto in mente di fare una cosa matta.
Una cosa da film.
Volevo fermarla a fine proiezione e chiederle, visto il comune interesse, di mangiare una pizza insieme, per scoprire se ne avessimo avuti altri.
Ma a volte il pensare, blocca l'agire.
Anziché essere pratico, mi son fatto prendere dal mio film.
Quello che stavo sceneggiando nella mia testa.
Ho aspettato che il film finisse.
Ma come i bambini che presi dall'emozione di fare qualcosa di avventuroso, mi è scappato da pisciare.
E il mio film è rimasto solo un film .
Nella mia testa .
L'ho vista che andava e spariva nella nebbia.
Chissà se la incontrerò di nuovo e se sarà la stessa cosa.
Se ho perso una occasione oppure ce ne saranno altre.
A forza di vedere film, sono diventato un uomo da film.
Che fa molta sceneggiatura anziché vivere nella realtà.
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