Analizzando la mia vita, non potevo essere altrimenti.
Da sempre mi sono dovuta adattare a nuovi ambienti, a nuove situazioni.
Ho vissuto in paesi diversi , allontanandomi da quelli precedenti.
Ho dovuto crearmi nuove amicizie.
Ho dovuto subire e vivere la separazione dei miei genitori, adattandomi a nuovi tipi di famiglia.
Parlo molte lingue , colloquiando indifferentemente e passando dall'una all'altra.
Per mestiere ho dovuto mediare tra persone che avevano gli stessi interessi ma con obiettivi diversi, e il mio compito era di trovare un punto di incontro che, poi era anche la fonte del mio guadagno.
Ma ho scoperto di essere un camaleonte anche in amore.
Innamorandomi di un uomo pur essendo già innamorata di un altro.
Un amore di cui ho scoperto di esserne priva.
Credevo bastasse vivere separatamente ogni amore, in modo da poterli vivere entrambi.
Non ci sono riuscita.
Ho cercato di mediare, di creare un nuovo ruolo ad uno dei due , pur di non perderlo.
Ma in amore non si può essere camaleonti.
Me lo ha fatto capire lui.
Lui che ha rifiutato tutto, perché uno che ama non può aver assegnato il ruolo del non amante.
Non mi resta che rimanere con quel che ho.
Provando con lui ad essere camaleonte, cercando di creare in lui ciò che era l'altro.
Ma mi sa di un lavoro inutile e senza profitto.
Mi sa tanto di un fallimento, per tutti.
Per me, per chi rimane e per chi ha preferito andarsene via.
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