Vorrei scrivere.
Avrei tanto da scrivere ma non esce nulla.
Il mio è uno scrivere che parte dal di dentro.
Che sia gioia o dolore, tristezza o allegria, deve venire da li.
Ma ora sono vuoto.
O forse ghiacciato.
Sono senza parole da dare, ne da offrire.
Mi sento come chi ha innaffiato il suo fiore , la sua pianta.
Per poi accorgersi che erano riposti in un vaso bucato.
Dove tutto scorre , passa ma non rimane.
Si disperde.
Come ceneri di un fuoco che non arde più.
Un fuoco accesosi e spentosi troppo volte.
Di cui non si è avuta l’accortezza di aggiungere altro legno.
Rimanendo stupiti che non ce n'è sia più.
E forse neanche più occorre.
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