Quando vuoi isolarti dal mondo e non sentire più nulla, la cosa più bella da fare è immergersi.
E’ qualcosa che ho imparato da piccolo , a mare.
Provare ad immergersi nell’acqua e non sentire più nulla se non il suono dell’acqua che ti accarezza le orecchie, portandoti pace.
Una immersione nel tuo animo, sottoposto ad una alternanza di eventi a cui non sempre si può far fronte.
Ogni cosa ha un limite.
Stamane senza volerlo l’ho fatto, o l’ho fatto perché ne necessitavo, senza neanche dirlo a me stesso.
Mi sono immerso in una lettura di un libro.
Quel libro era il mare adatto in cui immergersi.
Sono arrivato a destinazione senza accorgermene.
Senza a pensare a ciò che da giorni mi sta sconvolgendo il cuore e la testa.
In queste occasioni ci vorrebbe una vita così.
Per non pensare a ciò cui non devi pensare.
Ma purtroppo ci sono i tempi morti, i tempi in cui la vita ti costringe a stare .
E allora i pensieri ritornano.
Se sono di gioia , sei eternamente sorridente e gioioso con tutti.
Se sono l’opposto , sei l’opposto.
Aveva ragione il poeta quando diceva “il naufragar m'è dolce in questo mare”.
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