lunedì 31 ottobre 2016

SPALLE FORTI

Sono figlio di una mamma che ha conseguito il master Montessorri.
Con lei non c'era mediazione, o così o giù botte.
Ma non con le mani , con quello che capitava, dalla ciabatta al mestolo.
La si poteva capire.
Da sola con 4 uomini, tre figli e un marito .
Un marito che per guadagnare quel poco in più per non farci mancare nulla, lavorava di notte e si portava da mangiare il pane con burro e marmellata.
Altri tempi.
Per cui le doveva badare sempre e solo a noi, senza avere neanche la consolazione del conforto coniugale a letto quando andava a dormire.
Per cui i nervi erano tesissimi.
In più le era stato impedito di dedicarsi alla sua passione, la sarta.
Mio padre non ha mai voluto che lavorasse, doveva badare ai figli.
Un obbligo che non gli ha mai perdonato.
Per cui ad ogni occasione giù botte.
Ma non per vendicarsi, tutt'altro.
Quelle botte erano per farci capire la sua rinuncia.
Anche se a dire il vero io sono quello che ne ha subito di meno.
Mai come i miei fratelli, per come mi hanno raccontato gli altri.
Io ho solo vissuto le mie.
Ma il lato positivo di queste esperienze è che col tempo le tue spalle diventano forti.
Le botte prese , le hanno rinforzate.
Tanto che lei si arrabbiava notando che non facevano lo stesso effetto di quando ero piccolo.
Ecco perché stamattina quando ho ricevuto quel SMS, che portava un rifiuto , ho ringraziato mia madre.
Le spalle forti di cui lei mi ha reso, hanno sostenuto a quest'ultima vigliaccata di una donna.

Nessun commento:

Posta un commento